Il 26 marzo 2021 noi socie della Saletta Rossa s.r.l., abbiamo scritto una lettera aperta alle istituzioni, chiedendo di porre fine allo scempio dell’Arco di Port’Alba, eliminando immediatamente il pericolo per l’incolumità pubblica.
La ”res publica” è una cosa del popolo, è un nostro dovere prendercene cura. Il nostro obiettivo ambizioso, insieme alla creazione di un hub culturale aperto alla comunità cittadina, è quello di riportare Port’Alba al suo antico splendore e alla sua grande vocazione di strada di arte e di cultura, dando vita a una nuova e rinnovata “Book Street” che accolga nel suo grembo tutte le arti e tutte le culture al passo con il XXI secolo, con lo sguardo aperto al mondo e all’ innovazione. Un esempio di Rigenerazione Urbana.
Non molto tempo fa ,la Saletta Rossa dell’ex libreria Guida è stato luogo di incontro e di fervido scambio culturale tra scrittori e artisti come Pivano, Argan, Barthes, Eco, Moravia e Pasolini, ma da anni ormai, una delle strade più belle e note di Napoli, via Port’ Alba, è vittima di un degrado e di un declino che sembra inarrestabile.
Degrado urbano, immobili abbandonati, manutenzione inesistente, le porte e gli archi completamente abbandonati a rischio di crollo e pericolosi per la incolumità pubblica. Declino di insediamenti, rischio di desertificazione, assenza di offerta turistica di qualità, sia pubblica che privata. Eppure resistono antiche e gloriose realtà, che con coraggio encomiabile aprono quotidianamente le loro botteghe e lasciano una luce accesa in una via piena di storie di fascino. In particolare le tante librerie che anche in questi terribili mesi non hanno disertato, regalando pillole di cultura e svago a tutti.
In 24 ore abbiamo raccolto più di mille firme, tra cittadini, residenti e personaggi di spicco del panorama culturale napoletano e estero, grazie a una petizione su change.org (vai ora al link)
Dallo scrittore Maurizio de Giovanni a Elena De Curtis, nipote di Totò, dallo storico dell’arte Cesare De Seta agli scrittori Peppe Lanzetta, Josè Quirante Rives e Jean Noel Schifano.
La voce dei cittadini si è alzata in coro, sospinta e incoraggiata da numerosi artisti internazionali che scorgono in Napoli, nelle sue mille bellezze e difficoltà, un’inesauribile fonte di ispirazione.
Le istituzioni hanno ascoltato la vox populi, e accolto la nostra richiesta.
Dopo pochi giorni, il 29 marzo 2021, abbiamo ottenuto un importante risultato: il presidente della Commissione Infrastrutture LLP e Mobilità del Comune di Napoli, Gaetano Simeone, ha dato seguito alle nostre richieste, sollecitando Il Vice Sindaco del Comune di Napoli e il Dirigente del Piano di Gestione del Centro Storico del sito UNESCO, a calendarizzare la riqualificazione di una delle strade principali del centro storico. Via Port’ Alba rientra nel lotto 3 dei lavori previsti dal Grande Progetto ‘’ Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO’’ i cui stanziamenti per un importo iniziale di € 100.000.000, gravano sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2013-2017 per la fase 1, 2017-2020 per la fase 2.
‘’Napoli è una città piena di promesse: se riparte dalle donne, dalla cultura e dalle eccellenze del territorio non avrà eguali in Italia (…) bisogna restituire ai cittadini la sensazione che c’è qualcuno che si occupa di loro.’’ Queste le parole dell’antropologo, Marino Niola, in un suo recente articolo sul Riformista (Vai all’articolo) che condividiamo in pieno.
Il lavoro dei cittadini e delle istituzioni per ridare dignità, futuro e lavoro alla città di Napoli è e deve essere un lavoro di squadra. Laddove le amministrazioni locali sembrano assopite, anche a causa dell’attuale scenario macroeconomico e della burocrazia che rallenta ogni spinta al miglioramento, è compito dei cittadini risvegliarsi dall’atarassia e creare qualcosa della città, per la città.
Saletta Rossa ha un valore cardine: l’inclusività.
Una reale ottica inclusiva è quella di progettare in partenza, a priori, un qualcosa che sia fruibile da TUTTI, comprese le persone con esigenze particolari e le categorie più fragili, con particolare riguardo ai giovani, totalmente abbandonati a sé stessi durante la pandemia.
Ed è questo ciò che noi donne di Saletta Rossa intendiamo realizzare e per cui ci prodigheremo, onorando l’impegno preso con i residenti del centro storico e con gli artisti e gli scrittori che hanno sposato la nostra causa: creare uno spazio di inclusione sociale, che ridia luce e vitalità a Port’Alba, entusiasmando i giovani, utilizzando il potere rigenerativo dell’arte e della cultura.

