Capitane d’industria: Business Model Canvas & Agevolazioni disponibili per aspiranti imprenditrici.

capitane d'industria

Il 29 ottobre si sono concluse le nostre Masterclass D-Mentoring in partnership con D Repubblica. Con il post blog di oggi vi lascio le slides della lezione di chiusura ‘’ Do you speak economy?’’, che ho tenuto insieme a altre due mentor della joint venture Hype.

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Come si evince dal titolo, l’obiettivo della mia lezione è stato ispirare e motivare giovani donne a diventare capitane d’industria, fornendo strumenti pratici su come diventare imprenditrici e in particolare sul Business Model Canvas e sulle agevolazioni attualmente disponibili in Italia per finanziare nuovi progetti imprenditoriali.

Capitano d’industria” è un termine nato in Inghilterra nell’800 per indicare un uomo d’affari che accumula una considerevole ricchezza personale contribuendo al suo paese tramite incremento della produttività, espansione dei mercati, creazione di nuovi posti di lavoro e atti di filantropia. In questa definizione c’è sia un aspetto positivo che uno negativo. L’aspetto positivo sta nello scopo del capitano d’industria, che non è solo generare flussi d’entrata o attrarre profitti, ma è soprattutto contribuire al paese, alla comunità , creando lavoro e in senso più ampio generare valore sociale. L’aspetto positivo è lampante: i capitani d’industria, tradizionalmente, sono tutti uomini.

Il concetto di capitano d’industria ha avuto un successo enorme. La DC Comics,  nel 1988 creò un gruppo di supereroi chiamati Capitani d’Industria,  superuomini e superdonne di business che costituiscono la classe dirigente, soprattutto per scelta dei cittadini, che hanno visto in loro i promotori del vero progresso. Almeno qui, nel mondo dei fumetti noi donne siamo presenti e riconosciute come supereroine dei business, come possiamo notare dalla presenza  di  Silver Swan e Firehawk nei loro fantastici costumi.

Per una donna, essere imprenditrice, ‘’being in business’’, non dovrebbe essere eccezionale, né straordinario. In Italia, soprattutto nel meridione, essere donne e partecipare a convegni o start-up meeting è considerata un’impresa da fenomeni. Ma oggi, essere donne imprenditrici deve diventare ordinario. Viviamo in un’epoca storica ottima per diventare imprenditrici, quasi favorevole. È arrivato il momento  di andarci a prendere il nostro posto da supereroine nel mondo. Ma per farlo dobbiamo sapere come farlo, ed è compito di giovani professioniste come tutte le altre partecipanti delle masterclass D-Mentoring e del think tank Re-generation (Y)outh alimentare le nostre passioni, fare rete e supportarci concretamente nei nostri sogni e obiettivi.

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